Papà?
Come è che si fa una barrique?

Tutte le generazioni dei figli Boutes e Barthe che si sono succedute alla testa della fabbrica di botti dal 1880 a questa parte, hanno certamente posto questa domanda al loro papà. Per lungo tempo, hanno essi ricevuto una stessa ed unica risposta, poiché la preoccupazione dei nostri antenati era quella di costruire dei contenitori robusti e stagni capaci di alloggiare i vini e gli alcool o di trasportare qualsiasi sorta di merce. Il nostro papà, Henri, ha ereditato tale know-how ancestrale, che resta tuttora una base del nostro mestiere.

Non di meno, alla fine degli anni ’60, ha dovuto adattarsi ad una nuova era: l’invecchiamento e l’affinamento dei vini e degli alcool in legno nuovo. E la barrique non era più, a partire da quel momento, presa in considerazione come un semplice contenitore, ma considerata come un fattore qualitativo determinante. Come dare al vino bei tannini, e begli aromi durante la sua fase di affinamento?

Mio fratello ed io stesso abbiamo apportato la nostra pietra all’edificio familiare ed abbiamo pensato, ‘’disegnato’ ed affinato i contorni dello stile espresso oggi dalla Ditta Boutes.

Il vino è la nostra passione e la nostra priorità. Il nostro desiderio è quello di proporvi delle barrique di grande qualità. Rispetto del lavoro del vignaiolo, ricchezza di buoni tannini, complessità aromatica, dolcezza al palato, persistenza in bocca…

Questi qualificativi gustativi ed organolettici sono per noi degli elementi di riflessione e di lavoro che motivano tutte le nostre scelte in termini di selezione del legno, del modo di affinaggio del nostro legno di rovere speciale per doghe su parco o della qualità dei nostri riscaldamenti.